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▶ IL SEGMENTO PIÙ DINAMICO DEI PRODOTTI OTTICI: +30% DAL 2008

▶︎ OLTRE IL 95% LA SODDISFAZIONE ESPRESSA DAI PARTECIPANTI

▶︎ INSEGNAMENTO E USO DELLA STRUMENTAZIONE OFTALMICA

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Corso Clinico di Contattologia in Blended Learning Methodology

IL PRIMO CORSO CLINICO DI CONTATTOLOGIA REALIZZATO IN ITALIA CON IL METODO BLENDED LEARNING METHODOLOGY

Obiettivi del corso

Il Corso Clinico di Contattologia si pone l’obiettivo di far acquisire le conoscenze, le abilità e le competenze per gestire professionalmente ed autonomamente la maggior parte delle applicazioni di lenti a contatto con particolare attenzione ai nuovi segmenti di mercato e alla soluzione delle principali situazioni di discomfort causa del drop out.

Modalità didattiche

La Blended Learning Methodology combina la tradizionale didattica frontale con attività di apprendimento virtuale coniugando al meglio le potenzialità della tecnologia con la pratica di laboratorio. Gli argomenti teorici verranno svolti attraverso video-lezioni e collegamenti in video-conferenza, mentre le tre giornate di esercitazioni in ambulatorio consentiranno l’acquisizione delle competenze professionali e delle abilità pratiche della contattologia.

Le video-lezioni e le dispense saranno fruibili online da ogni partecipante, mentre gli appuntamenti in video conferenza con i docenti saranno dedicati ai chiarimenti, agli approfondimenti e alla discussione dei casi clinici presentati nelle video-lezioni.

Le successive sessioni di pratica in ambulatorio verranno svolte appena le misure relative al distanziamento sociale lo consentiranno e seguendo tutti i protocolli di prevenzione necessari. Queste comprenderanno simulazioni, esercitazioni e discussione di casi clinici a piccoli gruppi per far acquisire a tutti i partecipanti le competenze professionali e le abilità pratiche della contattologia. Il partecipante apprenderà anche l’utilizzo clinico delle tecnologie strumentali di base ed evolute. Sarà inoltre dato largo spazio all’apprendimento delle tecniche di applicazione e controllo delle lenti a contatto e delle conseguenti capacità di valutazione delle applicazioni.

Supporti ed integrazioni della didattica

Il partecipante riceverà a supporto e ad integrazione dell’apprendimento, una dispensa cartacea e documentazione digitale completa di schede cliniche con i tracciati dei protocolli professionali per l’applicazione delle lenti a contatto.

Frequenza e Calendario

Oltre alla fruizione libera delle video-lezioni, sempre disponibili online, il corso prevede la partecipazione a quatto sessione in videoconferenza e tre giornate interamente dedicate alle attività pratiche in ambulatorio a piccoli gruppi.

Dove si svolge

Le attività pratiche del Corso Clinico di Contattologia si svolgono negli ambulatori di contattologia dotati della più ampia gamma di strumentazione oftalmica delle sedi di Bologna e Milano dell’Istituto Zaccagnini.

Attestato

Al termine del corso un attestato di frequenza certificherà le ore di frequenza ed il contenuto dei programmi svolti.


CORPO DOCENTE

Il corso è tenuto da docenti e trainer affermati e attivi quotidianamente nel campo della contattologia clinica:

Prof.ssa Isabella Beltramo, Dottore in Ottica e Optometria, Ottico abilitato e Bsc in Optometry and Cilinical Practice (with Honours).
Docente di optometria e contattologia dell’Istituto Zaccagnini e consulente scientifico presso aziende multinazionali, studi e distribuzione ottica.

Prof. Mauro Frisani, Dottore in Ottica e Optometria, Ottico Abilitato e Optometrista.
Docente di optometria e contattologia dell’Istituto Zaccagnini e docente a contratto presso l’Università degli Studi di Torino.

Prof. Pietro Gheller, Ottico, Optometrista e dott. in Tecniche Psicologiche.
Docente di optometria e contattologia dell’Istituto Zaccagnini e docente a contratto presso l’Università di Padova, consulente scientifico presso studi e distribuzione ottica e per l’industria di lenti a contatto.

Prof. Ivan Piacentini, Dottore in Ottica e Optometria, Ottico abilitato e Optometrista
Docente di optometria e contattologia dell’Istituto Zaccagnini e consulente scientifico presso aziende multinazionali, studi e distribuzione ottica

Prof. Francesco Sala, Ottico Abilitato e Optometrista.
Docente di optometria e contattologia dell’Istituto Zaccagnini e consulente scientifico presso studi e distribuzione ottica.

Prof. Francesco Vargellini, Ottico Abilitato e Optometrista.
Docente di optometria e contattologia dell’Istituto Zaccagnini e consulente scientifico presso studi e distribuzione ottica.

Modulo I
LENTI A CONTATTO MORBIDE, COME APPLICARE E GESTIRLE CON SUCCESSO

Responsabili del Modulo: Professori I. Piacentini e F. Vargellini

 

Strumentazione clinica per l’applicazione

  • Biomicroscopio e utilizzo del digital imaging come usarli per applicare lenti a contatto in modo efficace e “smart method”
  • Rilevazione dei parametri corneali

Inquadramento delle esigenze del portatore

  • Adattamento della refrazione per uso di lenti
  • Conversione potere
  • Sovra-refrazione
  • Scelta dei parametri, del materiale e controllo del fitting.

Selezione lente

  • Disponibilità di mercato e possibilità applicative di lenti disposable e di costruzione.

Lenti a contatto toriche per astigmatismo

  • Caratteristiche tecniche principali delle lenti morbide per astigmatismo
  • Scelta della lente
  • Controllo della lente e fitting
  • Gestione delle modifiche e sovra-refrazione in caso di modifiche

Update sulle tendenze tecniche

  • Punti di forza dei nuovi materiali hydrogel e Silicon-Hydrogel
  • Caratteristiche delle nuove lenti morbide, dai sistemi di costruzione ai profili asferici

Compliance e visite di controllo

  • Istruzioni da fornire per un portatore più consapevole e soddisfatto
  • Cosa controllare periodicamente
  • Gestione cambio lenti e riordini

Modulo II
COME SCEGLIERE E APPLICARE LE LENTI A CONTATTO PER PRESBIOPIA

Responsabile del Modulo: Professoressa I. Beltramo

Prevalenza e fattori che causano l’insorgenza della presbiopia

Procedure e possibilità di correzione della presbiopia:

  • Lenti per occhiali
  • Lenti a contatto
  • Chirurgia
  • Vantaggi e svantaggi

Il ruolo delle aberrazioni e della profondità di campo nella visione

Lenti a contatto multifocali:

  • Dati e opportunità

Come ottenere la visione bifocale e multifocale con lenti a contatto

Lenti a contatto multifocali: le proposte ad oggi disponibili

Procedure di applicazione delle lenti a contatto multifocali

Prospettive future nella correzione della presbiopia


Modulo III
GESTIONE E NUOVE POSSIBILITÀ APPLICATIVE PER BAMBINI E ADOLESCENTI CON LENTI A CONTATTO MORBIDE

Responsabili del Modulo: Professori M. Frisani e F. Sala

 

Uso delle lenti a contatto in soggetti giovani

  • Quando proporle e quali sono le differenze rispetto all’applicazione in un soggetto adulto

Rallentamento della progressione miopica nei soggetti giovani e bambini

  • Lo sviluppo della miopia: cause, ipotesi e leggende
  • Andamento della miopizzazione mondiale: studi e dati clinici
  • Sistemi esistenti per il rallentamento della miopizzazione

Uso delle lenti a contatto morbide sui soggetti giovani e bambini

  • Lenti monofocali: perché sceglierle rispetto a un occhiale
  • Lenti multifocali a visione simultanea nei soggetti giovani

Nuove lenti a contatto per il contenimento della progressione miopica

  • Principio di funzionamento e caratteristiche tecniche e ottiche delle lenti per il controllo miopico
  • Dati di follow up aggiornati ad oggi

Disponibilità attuale dei prodotti per il controllo della progressione miopica

  • Parametri e specifiche tecniche
  • Differenze tra i prodotti disponibili

Promozione professionale e gestione relazionale

  • Informazioni per il soggetto portatore/candidato
  • Informazione per i genitori
  • Informazioni per altri professionisti della visione

Modulo IV

COME AFFRONTARE E SCEGLIERE SOLUZIONI IN CASO DI INTOLLERANZE ALLE LENTI A CONTATTO, DISCOMFORT E OCCHIO SECCO

Responsabile del Modulo: Prof. Pietro Gheller

 

I test lacrimali e la loro interpretazione

  • Scelta dei materiali in funzione del quadro lacrimale
  • Quali materiali sono più consoni in situazioni lacrimali o ambientali critiche

Studio con l’ausilio di strumenti e tecnologie innovativi (interferometria e meibomiografia)

  • La problematica di superficie come da nuovi protocolli internazionali DEWS 2017

Quali sono i sostituti lacrimali più utili nelle varie situazioni e con i vari materiali di lenti a contatto

  • Prove applicative di lac e sostituti lacrimali

Quali i trattamenti possibili per migliorare e affrontare il drop out

  • Uso di mascherine e bendaggi caldi
  • Uso di stimolazione led luminosa per migliore il secreto lubrificante

Studio delle complicanze più comuni e come affrontarle

  • Complicanze all’uso delle lenti morbide;
  • Complicanze all’uso delle lenti RGP

Consegna delle lenti e protocolli d’uso e di manutenzione per evitare il “drop out” (abbandono) e le complicanze.

Che cos’è la Contattologia?

La contattologia è la disciplina che studia le tecniche con cui i professionisti sanitari devono applicare le lenti a contatto.

La nascita della lente a contatto si fa risalire al 1508, quando Leonardo da Vinci verificò l’esistenza di un continuo ottico fra la superficie interna di una sfera di vetro e quella esterna della cornea dell’occhio in essa immerso. Successivamente, Cartesio perfezionò l’idea di Leonardo, spiegando che un tubo riempito d’acqua e appoggiato sulla cornea, avente una lente all’estremità che sia perfettamente sovrapponibile alla cornea stessa, annulla o riduce le anomalie refrattive dell’occhio.

Le lenti a contatto modernamente intese vanno fatte risalire alle scoperte di A.E. Fick, E. Kalt, A.E. Muller, rispettivamente in Svizzera, Francia e Germania. Queste lenti erano in materiale vetroso, ad appoggio sulla sclera, di grande diametro e mal sopportate fisiologicamente.

Le prime lenti in materiale plastico, con il notevole vantaggio della diminuzione di peso, si devono a due ricercatori americani Dallos e Fleinbloom, mentre le prime lenti a contatto corneali rigide, aventi diametro inferiore a quello corneale, furono progettate da Bier nel 1950.

Agli inizi degli anni ’60 due ricercatori cecoslovacchi, Lim e Wichterle progettarono le prime lenti a contatto in idrogel, comunemente conosciute come le lenti a contatto morbide. Alla fine degli anni ’60 iniziarono anche ad essere utilizzate le prime lenti realizzate con materiali rigidi.

Chi si occupa di Contattologia in Italia?

In Italia la Contattologia è praticata soprattutto dagli Ottici Contattologi che oltre alla formazione di base si sono specializzati partecipando a più Corsi di livello crescente. Ci sono anche alcuni medici oculisti che si dedicano alla Contattologia e forniscono questo servizio nell’ambito dell’organizzazione dei loro studi.