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▶︎ IL SEGMENTO PIÙ DINAMICO DEI PRODOTTI OTTICI: +30% DAL 2008

▶︎ OLTRE IL 95% LA SODDISFAZIONE ESPRESSA DAI PARTECIPANTI

▶︎ INSEGNAMENTO ED USO DELLA STRUMENTAZIONE OFTALMICA

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CORSO CLINICO CONTATTOLOGIA

8 GIORNATE DEDICATE ALLA CONTATTOLOGIA CLINICA

PERCHÈ STUDIARE CONTATTOLOGIA ALL’ISTITUTO ZACCAGNINI

Il Corso Clinico di Contattologia ha lo scopo di sviluppare nuove competenze e abilità attraverso un programma articolato in quattro moduli divisi in parti uguali fra didattica ed esercitazioni pratiche che includono anche l’apprendimento dell’uso della strumentazione oftalmica, delle tecniche applicative e delle conseguenti capacità di valutazione dell’applicazione.

Fin dal 1977, l’Istituto Zaccagnini, è attivo in vari campi dell’istruzione scolastica, della formazione e dell’assistenza alle imprese e in tutti questi anni ha saputo ricavarsi, negli scenari di queste aree di attività culturale, uno spazio importante ottenendo un largo consenso da parte degli utenti che si sono avvalsi della sua opera. L’Istituto offre una gamma di prodotti educativi che si rivolge ad una ampia platea costituita, in primis, dagli studenti delle scuole medie superiori che si affacciano al mondo del lavoro e desiderano conseguire un titolo professionale che ne faciliti l’inserimento certo e qualificato nel mondo del lavoro.

Consci della trasformazione in atto nel sistema scolastico ed educativo e soprattutto del percorso di qualificazione professionale conseguente alla riforma del sistema e al suo adeguamento in senso europeo, la nostra struttura scolastica ha incrementato progressivamente il numero dei suoi laboratori e le loro attrezzature, sia nella gamma, sia nella concezione. Tutto ciò è stato fatto per dare ampio spazio alle esercitazioni pratiche e predisporre gli allievi della scuola, tramite un affinamento delle loro abilità, ad un rapido ed efficace ingresso nel posto di lavoro qualunque esso sia e ai partecipanti ai corsi di formazione e specializzazione post-scolastica di migliorare concretamente le loro competenze professionali. Inoltre, per conseguire i suoi obiettivi di qualità della didattica l’Istituto si è dotato della collaborazione di un corpo insegnante e di consulenti esterni, composto da professionisti di grande esperienza e da docenti di alto profilo.

IL CORSO

A chi si rivolge

Il corso si rivolge a tutti gli Ottici abilitati che desiderano integrare la professione ottica con l’esercizio della contattologia per acquisire nozioni in linea con le più recenti conoscenze e tendenze ed operare in modo professionalmente efficace nel segmento più dinamico dei prodotti ottici.

Obiettivi del corso

Il Corso Clinico di Contattologia si pone l’obiettivo di far acquisire le conoscenze, le abilità e le competenze per gestire professionalmente ed autonomamente la maggior parte delle applicazioni di lenti a contatto con particolare attenzione ai nuovi segmenti di mercato e alla soluzione delle principali situazioni di discomfort causa del drop out.

Modalità didattiche

Gli argomenti di ciascuno dei quattro moduli didattici verranno presentati sinteticamente sul piano teorico e sviluppati e completati con simulazioni, esercitazioni pratiche e discussione di casi clinici a piccoli gruppi per far acquisire a tutti i partecipanti le competenze professionali e le abilità pratiche della contattologia.

Il partecipante apprenderà anche l’utilizzo clinico delle tecnologie strumentali di base ed evolute. Sarà inoltre dato largo spazio all’apprendimento delle tecniche di applicazione e controllo delle lenti a contatto e delle conseguenti capacità di valutazione delle applicazioni.

Supporti ed integrazioni della didattica

Il partecipante riceverà a supporto e ad integrazione dell’apprendimento, una dispensa cartacea e documentazione digitale completa di schede cliniche con i tracciati dei protocolli professionali per l’applicazione delle lenti a contatto.

Frequenza

La frequenza è prevista da domenica a venerdì dalle ore 9:00 alle ore 18:00, con pausa pranzo di un’ora dalle ore 13:00 alle ore 14:00.

Sede del Corso

Istituto Zaccagnini – Via Gherardo Ghirardini 17, 40141 Bologna.

Il Corso Clinico di Contattologia si svolge nelle aule attrezzate per le dimostrazioni pratiche e negli ambulatori di contattologia dotati della più ampia gamma di strumentazione oftalmica dell’Istituto Zaccagnini.

Attestato di frequenza

Al termine del corso un attestato di frequenza certificherà le ore di frequenza ed il contenuto dei programmi svolti.


COORDINAMENTO E CORPO DOCENTE

Il corso è tenuto da affermati docenti nel campo della contattologia, persone che oltre a fare i docenti lavorano come te tutti i giorni nell’arena della contattologia quotidiana.

Coordinatore scientifico:

Prof. Pietro Gheller, Ottico abilitato, Optometrista e dottore in Tecniche Psicologiche

Docenti:

Prof. Pietro Gheller, Ottico abilitato, Optometrista e dott. in Tecniche Psicologiche
Tutor del II anno del Bsc in Optometry e Clinical Practive, IBZaccagnini Vision Sciences Department e Aston University, Birmingham; Docente di optometria e contattologia dell’Istituto Zaccagnini, a Contratto presso l’Università di Padova, e consulente scientifico presso studi, la distribuzione ottica e per l’industria di lenti a contatto.

Prof. Luigi Lupelli, Ottico Abilitato e BSc in Optometry
Tutor del III anno e Docente del Modulo Anterior Eyes conditions nel Bsc in Optometry and Clinical Practice, IBZaccagnini Vision Bologna e Aston University, Birmingham; docente a Contratto presso l’Università degli Studi Roma Tre.

Prof. Sala Francesco, Ottico abilitato, Optometrista
Docente di optometria e contattologia dell’Istituto Zaccagnini e consulente scientifico presso studi, distribuzione ottica e per l’industria di lenti a contatto.

Prof. Vargellini Francesco, Ottico abilitato, Optometrista
Docente di optometria e contattologia dell’Istituto Zaccagnini e consulente scientifico presso studi e distribuzione ottica.

Modulo I
LENTI A CONTATTO MORBIDE, COME APPLICARE E GESTIRLE CON SUCCESSO

Strumentazione clinica per l’applicazione

  • Biomicroscopio e utilizzo del digital imaging come usarli per applicare lenti a contatto in modo efficace e “smart method”
  • Rilevazione dei parametri corneali

Inquadramento delle esigenze del portatore

  • Adattamento della refrazione per uso di lenti
  • Conversione potere
  • Sovra-refrazione

Selezione lente

  • Disponibilità di mercato delle lenti disposable
  • Possibilità applicative lenti di ricetta morbide
  • Scelta parametri
  • Scelta materiale
  • Controllo del fitting della lente

Lenti a contatto toriche per astigmatismo

  • Caratteristiche tecniche principali delle lenti morbide per astigmatismo
  • Disponibilità di mercato delle lenti per astigmatismo
  • Scelta della lente
  • Controllo della lente e fitting
  • Gestione delle modifiche e sovra-refrazione in caso di modifiche

Update sulle tendenze tecniche

  • Punti di forza dei nuovi materiali hydrogel e Silicon-Hydrogel
  • Caratteristiche delle nuove lenti morbide, dai sistemi di costruzione ai profili asferici

Compliance e visite di controllo

  • Istruzioni da fornire per un portatore più consapevole e soddisfatto
  • Cosa controllare periodicamente
  • Gestione cambio lenti e riordini

Modulo II
COME SCEGLIERE E APPLICARE LE LENTI A CONTATTO PER PRESBIOPIA

Studio della presbiopia e delle soluzioni ottiche più adatte.

Valutazione della migliore correzione ottica per lontano, per vicino e visione binoculare

  • Valutazione dell’ametropia reale;
  • Profondità della visione binoculare;
  • Capacità di dissociare la visione.

Studio oggettivo dell’aberrometria oculare con aberrometri corneali e oculari

  • Eyemap
  • Modì
  • Onda
  • R80
  • Sirius
  • iProfiler

Scelta della soluzione più congrua (progressive e bifocali realizzate con materiali RGP o morbidi)

Consegna delle lenti e indicazioni sulle modalità d’uso


Modulo III
GESTIONE E NUOVE POSSIBILITÀ APPLICATIVE PER BAMBINI E ADOLESCENTI CON LENTI A CONTATTO MORBIDE

Uso delle lenti a contatto in soggetti giovani

  • Quando proporle
  • Differenze rispetto alla applicazione in un soggetto adulto

Rallentamento della progressione miopica nei soggetti giovani e bambini

  • Lo sviluppo della miopia cause, ipotesi e leggende
  • Andamento della miopizzazione mondiale: studi e dati clinici
  • Sistemi esistenti per il rallentamento della miopizzazione

Uso delle lenti a contatto morbide sui soggetti giovani a bambini

  • Lenti monofocali, perché sceglierle rispetto a un occhiale
  • Lenti multifocali a visione simultanea nei soggetti giovani

Nuove lenti a contatto per il contenimento della progressione miopica

  • Principio di funzionamento
  • Caratteristiche tecniche e ottiche delle lenti per il controllo miopico
  • Dati di follow up aggiornati ad oggi

Disponibilità attuale dei prodotti per il controllo della progressione miopica

  • Parametri e specifiche tecniche
  • Differenze tra i prodotti disponibili

Promozione professionale e gestione relazionale

  • informazione per i genitori
  • informazioni per il soggetto portatore/candidato
  • informazioni per altri professionisti della visione

Modulo IV

COME AFFRONTARE E SCEGLIERE SOLUZIONI IN CASO DI INTOLLERANZE ALLE LENTI A CONTATTO, DISCOMFORT E OCCHIO SECCO

Quali materiali sono più consoni in situazioni lacrimali o ambientali critiche

Studio con strumenti innovativi (interferometria e meibomoigrafia)

  • la problematica di superficie come da nuovi protocolli internazionali DEWS 2017

Quali sono i sostituti lacrimali più utili nelle varie situazioni e con i vari materiali di lenti a contatto

Prove applicative di lac e sostituti lacrimali

Quali i trattamenti possibili per migliorare e affrontare il drop out

  • uso di mascherine e bendaggi caldi
  • uso di stimolazione led luminosa per migliore il secreto lubrificante

Studio delle complicanze più comuni e come affrontarle

  • Complicanze all’uso delle lenti morbide;
  • Complicanze all’uso delle lenti RGP

Che cos’è la Contattologia?

La contattologia è la disciplina che studia le tecniche con cui i professionisti sanitari devono applicare le lenti a contatto.

La nascita della lente a contatto si fa risalire al 1508, quando Leonardo da Vinci verificò l’esistenza di un continuo ottico fra la superficie interna di una sfera di vetro e quella esterna della cornea dell’occhio in essa immerso. Successivamente, Cartesio perfezionò l’idea di Leonardo, spiegando che un tubo riempito d’acqua e appoggiato sulla cornea, avente una lente all’estremità che sia perfettamente sovrapponibile alla cornea stessa, annulla o riduce le anomalie refrattive dell’occhio.

Le lenti a contatto modernamente intese vanno fatte risalire alle scoperte di A.E. Fick, E. Kalt, A.E. Muller, rispettivamente in Svizzera, Francia e Germania. Queste lenti erano in materiale vetroso, ad appoggio sulla sclera, di grande diametro e mal sopportate fisiologicamente.

Le prime lenti in materiale plastico, con il notevole vantaggio della diminuzione di peso, si devono a due ricercatori americani Dallos e Fleinbloom, mentre le prime lenti a contatto corneali rigide, aventi diametro inferiore a quello corneale, furono progettate da Bier nel 1950.

Agli inizi degli anni ’60 due ricercatori cecoslovacchi, Lim e Wichterle progettarono le prime lenti a contatto in idrogel, comunemente conosciute come le lenti a contatto morbide. Alla fine degli anni ’60 iniziarono anche ad essere utilizzate le prime lenti realizzate con materiali rigidi.

Chi si occupa di Contattologia in Italia?

In Italia la Contattologia è praticata soprattutto dagli Ottici Contattologi che oltre alla formazione di base si sono specializzati partecipando a più Corsi di livello crescente. Ci sono anche alcuni medici oculisti che si dedicano alla Contattologia e forniscono questo servizio nell’ambito dell’organizzazione dei loro studi.