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▶︎ VISUAL TRAINING:
PER TRATTARE CIO’ CHE LA CORREZIONE VISIVA NON RISOLVE

▶︎ PROCEDURE E METODOLOGIE SCIENTIFICAMENTE VALIDATE

▶︎ AI CORSISTI VERRÀ FORNITO UN KIT BASE DI STRUMENTI PER IL VISUAL TRAINING

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MASTER CLINICO IN VISUAL TRAINING

LA III EDIZIONE DEL MASTER CLINICO IN VISUAL TRAINING “L’UPGRADE DELLA CORREZIONE VISIVA” INIZIERÀ DOMENICA 20 OTTOBRE 2019 E TERMINERÀ LUNEDÌ 20 APRILE 2020

PERCHÈ STUDIARE VISUAL TRAINING ALL’ISTITUTO ZACCAGNINI

Il Visual Training ha dimostrato essere un’efficace modalità di trattamento per molti tipi di problemi che interessano il sistema visivo. Il VT comprende la diagnosi, il trattamento e la gestione dei disturbi e delle disfunzioni del sistema visivo, tra cui, le condizioni che coinvolgono binocularità, accomodazione, disturbi oculomotori e disfunzioni visuo-percettivo-motorie. Tuttavia, la lunghezza esatta e la natura del programma di terapia possono variare con la specifica complessità della condizione diagnosticata.

Fin dal 1977, l’Istituto Zaccagnini, è attivo in vari campi dell’istruzione scolastica, della formazione e dell’assistenza alle imprese e in tutti questi anni ha saputo ricavarsi, negli scenari di queste aree di attività culturale, uno spazio importante ottenendo un largo consenso da parte degli utenti che si sono avvalsi della sua opera.

Consci della trasformazione in atto nel sistema scolastico ed educativo e soprattutto del percorso di qualificazione professionale conseguente alla riforma del sistema e al suo adeguamento in senso europeo, la nostra struttura scolastica ha incrementato progressivamente il numero dei suoi laboratori e le loro attrezzature, sia nella gamma, sia nella concezione. Tutto ciò è stato fatto per dare ampio spazio alle esercitazioni pratiche e cliniche e dunque a permettere ai partecipanti ai corsi di formazione e specializzazione di migliorare concretamente le loro competenze professionali. Inoltre, per conseguire i suoi obiettivi di qualità della didattica l’Istituto si è dotato della collaborazione di un corpo insegnante e di consulenti esterni, composto da professionisti di grande esperienza e da docenti di alto profilo.

IL CORSO

Obiettivi del corso

Il master clinico in Visual Training si propone di dare sia le basi neurofisiologiche/percettive che le nozioni optometriche indispensabili per poter gestire nella pratica quotidiana questa attività. Inoltre, intende offrire a tutti i suoi partecipanti un’autonomia culturale e pratica per approcciare al trattamento di un difetto visivo considerandolo come la risposta adattativa all’ambiente e non come il risultato di una semplice “misurazione della vista” o “refrazione”.

Tutti i partecipanti acquisiranno una capacità previsionale sulle loro correzioni ottiche, e come queste influenzeranno la vita quotidiana dei suoi clienti e, con semplici esercizi, sapranno mantenere il loro sistema visivo efficiente e prestazionale.

Decisamente utili per poter approcciare ad un percorso di VT sono la conoscenza della percezione e del funzionamento percettivo legato sia al sistema visivo, sia al sistema propriocettivo e cinestetico.

Modalità didattiche

Le attività didattiche prevedono la pianificazione e realizzazione delle procedure di Visual Training su pazienti reali in modo da poter seguire sia teoricamente, sia praticamente una sequenza di Visual Training a seconda delle varie disfunzioni visive.

Supporti ed Integrazioni della didattica

Ai partecipanti verrà fornito oltre alla documentazione per lo studio, l’approfondimento e l’avvio delle attività di Visual Training un Kit costituito dalla strumentazione di base per lo svolgimento delle attività di Visual Training.

Frequenza

Il corso prevede una frequenza articolata dodici giornate dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14.00 alle ore 18 per un totale di 100 ore di lezione ed attività pratica con i pazienti.

Sede del Corso

Istituto Zaccagnini – Via Gherardo Ghirardini 17, 40141 Bologna.

Attestato di frequenza

Al termine del corso un attestato di frequenza certificherà le ore di frequenza ed il contenuto dei programmi svolti.


COORDINAMENTO E CORPO DOCENTE

Responsabile del programma:

Prof.ssa Daniela Comuzzi

Coordinamento scientifico:

Prof.ssa Daniela Comuzzi e Prof. Pietro Gheller

Docenti:

Prof.ssa Daniela Comuzzi, Ottico abilitato, Optometrista
Docente di semeiotica oculare e visione binoculare presso l’Istituto Zaccagnini.

Prof. Pietro Gheller, Ottico abilitato, Optometrista e dott. in Tecniche Psicologiche
Tutor del II anno del Bsc in Optometry e Clinical Practive, IBZaccagnini Vision Sciences Department e Aston University, Birmingham; Docente di optometria e contattologia dell’Istituto Zaccagnini, a Contratto presso l’Università di Padova, e consulente scientifico presso studi, la distribuzione ottica e per l’industria di lenti a contatto.

Prof.ssa Marialuisa Martelli, Dott. in Psicologia e Ricercatrice
Professoressa a contratto presso la Facoltà di Medicina e Psicologia, Università La Sapienza e Tutor BSc in Optometry, Aston University e IBZaccagnini Vision Sciences Department, Bologna.

Prof.ssa Donini Laura, Dott. in Ottica e Optometria e dott. in Ortottica e assistenza oftalmologica
Docente di semeiotica oculare e visione binoculare presso l’Istituto Zaccagnini.

Prof. Vargellini Francesco, Ottico abilitato, Optometrista
Docente di optometria e contattologia dell’Istituto Zaccagnini e consulente scientifico presso studi e distribuzione ottica.

Prof. Rinaldo Spinozzi, Ottico abilitato, Optometrista
Docente nel programma Master, Istituto Zaccagnini, IBZaccagnini Vision Sciences Department, Bologna.

Il programma

Il programma prevede la trattazione delle procedure di analisi visiva secondo il metodo di Analisi Visiva Integrata di Scheiman & Wick e secondo la sequenza di Crossman arrivando a identificare le sindromi della Visione Binoculare utilizzando sia il metodo AVI, sia le Linee Guida dell’American Optometric Association.

Verranno utilizzate varie tecniche di Visual Training applicate ai:

  • disturbi della visione binoculare,
  • apprendimenti motori e sensoriali,
  • visione per lontano e per vicino,
  • centro/periferia,
  • procedure in studio,
  • procedure domestiche,
  • controlli/follow-up.

Verranno presi in esame strumenti ed esercizi più consoni per età e tipologia del paziente, e anche la gestione del Visual Training; come spiegare ed insegnare gli esercizi, come predisporre lo studio e come creare un “servizio” di Visual Training.

Sarà trattata anche la correlazione tra visione e postura e come il Visual Training può essere utilizzato in questo ambito.


Il Calendario

  • Domenica 20 Ottobre 2019
    L’analisi visiva integrata secondo Scheiman & Wick e secondo la sequenza di Crossman come primo step del Visual Training
  • Lunedì 21 Ottobre 2019
    Dall’analisi visiva al Visual Training (parte pratica con discussione di casi clinici)
  • Domenica 24 Novembre 2019
    Le basi neurologiche della visione e percezione visiva
  • Lunedì 25 Novembre 2019
    Programmare il Visual Training: come predisporre e pianificare un percorso di training (casi clinici)
  • Domenica 19 Gennaio 2020
    Lo sviluppo della visione e dell’apprendimento
  • Lunedì 20 Gennaio 2020
    Il Training oculomotorio e della visuomotricità (parte pratica con discussione di casi e apprendimento di procedure)
  • Domenica 9 Febbraio 2020
    Il Training accomodativo – parte teorica
  • Lunedì 10 Febbraio 2020
    Il training accomodativo – (parte pratica discussione di casi e apprendimento delle procedure)
  • Domenica 15 Marzo 2020
    Il Training fusionale – parte teorica
  • Lunedì 16 Marzo 2020
    Il Training fusionale – parte pratica (discussione di casi e apprendimento delle procedure)
  • Domenica 19 Aprile 2020
    Organizzare lo studio optometrico, le schede e azioni marketing
  • Lunedì 20 Aprile 2020
    La correlazione tra il Visual Training a l’integrazione visuo-posturale

“Vedere bene senza occhiali”, “L’arte del vedere”, il Metodo Bates, Margaret Darst Corbett, Aldous Huxley.  Progetti, idee, ipotesi, approcci e autori che appartengono ed hanno influenzato l’evoluzione delle discipline e delle professioni che si occupano della visione, che nonostante, appartengano all’inizio del XX secolo, oggi sono ancora attuali, quanto meno per il comune cittadino piuttosto che per i “professionisti della visione”.

Aldous Huxley nel 1946 scriveva:

“… la rieducazione visiva richiede una certa dose di concentrazione, tempo e fatica. Uno sforzo che i più non sono disposti a concedere. Mi auguro che l’arte del ben vedere, sia insegnata ai bambini, più ricettivi e malleabili degli adulti, nei quali, la pigrizia e l’inerzia umana garantiranno agli ottici almeno i nove decimi delle loro vendite…”.

Ovviamente ben sappiamo, grazie agli studi scientifici, che i difetti visivi non nascono solo per cattive “abitudini” ma anche per caratteristiche anatomiche e strutturali indipendenti dallo stile di vita.

Le scuole di pensiero strutturalistiche e funzionalistiche possono entrambe contribuire alla gestione dei nostri ametropi. L’aumento di incidenza miopica nell’ultimo ventennio spiega molto bene questa correlazione, una predisposizione genetica, una condizione refrattiva sfavorevole possono influenzare la funzionalità visiva/percettiva e poi questa influenzare e modificare la struttura anatomica oculare.

Un bravo operatore della visione deve saper coniugare i concetti di igiene visiva con tecniche preventive/riabilitative proprie dell’optometria.